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Un viso Angelico
view post Posted on 6/8/2008, 09:30P_QUOTE
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Location: Non Lo so...Ti Accorgerai Che Non Hai Perso Niente


Status: Offline: ultima azione eseguita il 22/11/2009, 21:44


Posto il primo Capitolo ^^
Spero che vi piaccia xD

Un viso Angelico

Prologo
<<una melodia che attraversa il mio cuore da parte a parte.
un pensiero profondo.
un salto, e poi giù nel burrone della vita.
trasportato come una foglia dal vento...
e ancora più giù,nel profondo della gioia,
nell'abisso dei miei sogni...
e ciò che non mi preoccupa è che laggiù troverò anche te...grazie di esistere,Svi...>>
Il vento soffiava,si udiva rumori e pensieri, e tutto ciò che mi circondava.
I miei occhi guardavano un ragazzo che tutti i giorni passava di lì, quel ragazzo mi aveva catturato, e ogni giorno i miei pensieri erano rivolti a lui, tutto era dedicato a lui.
Ma un giorno quel misterioso ragazzo si avvicino a me…..e tutto cambiò………..

Primo Capitolo:
Tirava un vento. Non è un vento cattivo che solleva i miei capelli biondi alla luce del mio primo giorno di scuola.
Sono una ragazza che frequenta il secondo anno di Liceo nella capitale di Tokyo, non ho molti amici, sono sempre sola a ogni pausa dopo una lezione.
Tutti i miei compagni di classe frequentano Club e altre didattiche della scuola, ma io non mi interesso di queste cose, preferisco tornamene a casa.
Molto spesso percorro una strada per arrivare a casa mia, è una strada sconosciuta agli abitanti di Tokyo e dei miei conoscenti.
Amo percorre quella strada perché mi sento a mio agio, l’aria di quella strada mi piace un casino, tutto è cosi tranquillo e sereno.
Il mio nome è Svi Mori, ho 15 anni, l’età dei fiori, in tutti in questi 15 anni ho vissuto sola, nel buio più totale.
Ma sento dentro di me che da questo giorno in poi tutto cambierà, è la mia vita sarà più solare e più fortunata.
Di fianco a quella strada c’è un palazzo molto alto,in quel palazzo non ci sono finestre aperte, ne balconi, è tutto grigio metallo.
L’aria che si respira lì è infernale, sembra che ti soffoca in un solo istante, infatti passo molto velocemente da quelle parti per arrivare a casa mia, ma quel giorno fu tutto diverso.
Ero intenta come ogni giorno fare passi veloci e non voltarmi a faccia a faccia a quel inferno ma mi voltai, vidi un ragazzo della mia età, è un ragazzo alto,capelli neri con sfumature blu scuro,occhi marroni,con un pizzico di matita intorno a suoi occhi, un viso serio e profondo pieno di conoscenza e saggezza, porta una divisa scolastica, fui rapita da quello sguardo, magnetico, misterioso ma allo stesso tempo semplice.
Ma scrollai subito il mio sguardo altrove, non volevo che lui si accorgesse di me, quindi abbassai la testa e con aria tirata prosegui la strada verso casa mia,senza fiatare, nessun rumore, i miei occhi marroni guardavano i tuoi senza che tu te ne accorgessi, pensai.
Quel ragazzo al fine se ne andò, con un passo leggero e tranquillo.
Arrivai a casa, la prima cosa che feci era quello di telefonare a mia nonna e raccontargli tutto, di quello che mi era capitato poco fa.
Quello sguardo fiero e serio mi ha travolta tutta, il mio cuore batte forte, sento dentro di me una nuova luce, un calore travolgermi tutta la mia anima, mai sentita prima d’ora.
Cosi il giorno seguente, lo cercai con lo sguardo a scuola, non sapevo che corso frequentava, ne il suo nome e in che famiglia apparteneva.
Le lezioni passavano e io come sempre ero sola, in tutto e tutto, ero al primo banco vicino alla finestra, il mio sguardo e i miei occhi erano assenti, pensavo sempre a quel ragazzo maestoso.
Ma proprio in quel momento udì delle voci, in classe si era creato tensione, il professore di Inglese era uscito per andare a fare delle fotocopie, in un mucchietto della classe si era messo al centro, sentivo che parlavano di un ragazzo nobile, e della sua famiglia ricca.
Io ero molto incuriosita di questo fatto, andai in quel mucchietto e cercai di partecipare alla discussione:il ragazzo di fronte a me, molto impiccione e senza cervello disse qualche parola, il suo nome è Hechi Kashi:
<<ma, ho saputo che questo ragazzo ricco frequenta questa scuola, ma dei corsi privati…>>
Una ragazza si aggrappo subito al discorso di Hechi e disse
<<..Già è vero, Hechi ha ragione, la sua è una famiglia Podestante, è ricchissima, il loro patrimonio e passato in generazioni in generazioni, fino hai giorni nostri…..ma allora il suo cognome è conosciutissimo, lo sa tutta la scuola…..>>
Io ero molto intenta in quel discorso, ero curiosa di quale ragazzo parlassero, e quale fosse il suo cognome, noi ragazzi giapponesi vogliamo sempre sapere tutto e di tutti della scuola che frequentiamo e molto spesso è cosi, al fine sappiamo.
Hechi mi guardo con occhi vivaci e mi fece un sorriso dolcissimo, e con un tono calmo iniziò a parlarmi
<<ciao Svi, sai che stai benissimo con la nuova divisa della scuola???>>
Io arrossi, da quelle parole, poi con il mio solito faccino Hechi mi fece un occhiolino, poi abbasso lo sguardo altrove, feci la stessa cosa anche io e andai al mio posto scura in faccia,
non so che cosa mi aveva fatto intristire.
In quei istanti torno il professore e fece sedere tutti quelli che erano in piedi, e in più gli diede una nota per aver fatto casino mentre il professore non c’era.
Cosi il professore ripartì con la sua lezione della storia della lingua, e della sua pronuncia e di come l’inglese può essere importante per noi giapponesi nel mondo del lavoro.
Cosi finalmente la campanella suonò e noi tutti ordinati uscimmo dalla classe, io ero assolta nei miei pensieri mentre che camminavo nel corridoio, ma proprio in quel momento mi comparve davanti hai miei occhi il ragazzo del altro giorno, quel ragazzo che mi aveva colpito in pieno in tutta la mia fragile anima.
<<hey tu…..>>
Mi fece un sorriso e mi guardò negli occhi e mi chiese delle informazioni
<<….ciao…ti vorrei chiedere delle informazioni, sai sono nuovo, e non so dove devo partire…>>
Continuava a sorridermi e a farmi domande, poi fece una breve pausa e con un inchino mi chiese umilmente scusa, non capivo il motivo del suo gesto.
Io con voce tremante gli chiesi
<<ma…ma perché mi chiedi scusa non c’è motivo!>>
Il ragazzo mi guardo e si alzò con uno sguardo di quella volta,uno sguardo serio,freddo e pieno di saggezza e con un tono divino mi rispose.
<<ti chiedo scusa perché sono fiondato dalla prima studentessa che passava per chiedere informazioni senza nemmeno presentarmi….>>
Poi mi continuo a guardare e mi accennò una cosa
<<…..ma sai che io ti ho visto da qualche altra parte,non mi ricordo dove ma ti ho visto….sisisi ti ho vista…>>
Abbassai di scatto il mio viso tutto rosso, e guardavo le mie mani che stringevano la mia borsa di scuola, il ragazzo mi alza il viso e mi sorride di nuovo.
<<ma dai che dici??? O\\\\O>>
<<dico solo che ti ho vista >> Mi fece un occhiolino
<<bhe io non ti ho mai visto in vita mia….>>
Ero tutta bordò, il mio cuore batteva fortissimo e le mie mani tremavano, senza consapevolezza feci cadere il mio zaino per terra, mi chinai subito per raccogliere le miei cose che erano scivolate dalla borsa.
Il ragazzo si chino di fianco a me e mi aiuto ad raccogliere tutta la mia roba per poi rimetterla nella mio zaino.
<<comunque il mio nome è…….>>
Ma il destino…….quanto è ingiusto…..
<<signorino,l’ho cercato da per tutto venga con me!>>
Era la voce della preside della scuola,insistette che io me ne andassi e lasciassi solo il signorino con lei e feci come mi disse, non ebbi il coraggio di salutare il ragazzo e con un inchino di rispetto lascia solo il ragazzo con la preside.
Uscii fuori cosi dalla scuola e mi in camminai verso casa con un sorriso lieve sul mio viso.
Non ci credevo ancora che l’ho in contrato, a scuola, che eravamo a faccia a faccia e lui mi sorrideva, ero felice, il mio cuore palpava veloce nel mio petto e io non riuscivo a stare calma per qualche secondo.

Se vi piace posterò anche il secondo capitolo!! xD

image
I
o di risposte non ne ho
mai avute mai ne avrò
di domande ne ho quante ne vuoi.
Meglio che io vada via
non pensarci, è colpa mia.
Ti potranno dire che
non può esistere
niente che non si tocca o si conta o si compra perchè
chi è deserto non vuole che qualcosa fiorisca in te.
Le gioie del cuore si infrangono così,cm le onde di dolore!悲しい
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A
me non piace la pioggia.
Anche in questo mondo piove.
Quando il tuo cuore è turbato, il cielo si rannuvola.
Quando sei triste, la pioggia si mette subito a scendere.
Per me è straziante.
Chissà che anche tu lo sai quanto è terrificante venire colpiti dalla pioggia in
un mondo solitario come questo.
Per fermare codesta pioggia, io sono pronto a concederti tutta la mia forza.
Se ti fiderai di me, non farò più scendere nessuna pioggia su questo mondo.
Credii in me. Non stai combattendo da sola.

L
a cosa più grande che tu possa imparare è amare e lasciarti...amare
I giorni sono diventati settimane, le settimane mesi e poi un giorno come un altro, sono andato alla mia macchina da scrivere, mi sono seduto e ho scritto la nostra storia… una storia che parla di un tempo, che parla di un luogo, di persone ma soprattutto che parla d'amore, un'amore che vivrà per sempre.

Not Coppied © By Svi Mori

 
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